giovedì 31 ottobre 2013

La povertà influenza lo sviluppo cerebrale dei piccoli

Uno studio americano evidenzia gli effetti che l'ambiente socio-economico di provenienza può avere sulla crescita cerebrale dei bambini




Secondo uno studio della Washington University di St. Louis i bambini provenienti da famiglie indigenti possono presentare un minore sviluppo cerebrale. Esaminando anche con la risonanza magnetica 145 bambini tra i 6 e i 12 anni, infatti, gli studiosi americani hanno riscontrato la presenza di cervelli più piccoli negli individui provenienti da famiglie meno abbienti e sottoposti a situazioni di maggiore stress familiare. Questo indicatore fa riflettere sul ruolo che situazioni di povertà a livello socio-economico e, presumibilmente, anche culturale possono produrre sullo sviluppo cognitivo dei piccoli influenzando addirittura lo sviluppo della materia grigia. L'elemento prognostico favorevole da prendere in considerazione, tuttavia, consiste nella possibilità di realizzare un cambiamento nelle capacità mentali dei bambini grazie ad una aumentata attenzione e cura da parte dei genitori. Intervenire, quindi, su famiglie poco abbienti e disfunzionali attivando misure a sostegno della genitorialità può costituire un'importante misura preventiva per garantire anche il benessere dei minori.

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